
C'è solo l'imbarazzo della scelta per l'amico visitatore che vuole conoscere più a fondo la realtà marostichense. La città non è solo quella all'interno delle mura. Delizia qualsiasi animo la visita o qualche breve escursione in collina, magari nella buona stagione in mezzo ad ulivi e ciliegi. Non è raro scoprire un campanile, una loggetta, un particolare artistico celato dalla patina del tempo o da una rigogliosa vegetazione. L'itinerario più semplice e comodo parte da Ponte Campana da dove si raggiunge costeggiando il fronte nord del Pausolino, la località di Vallonara. Poi una vista all'antica architettura della piazza di Crosara. Le alte case di questo centro sono adornate da loggiati in legno per catturare ogni momento di sole durante i periodi invernali. Sulla sommità di un colle si adagia la Chiesa di San Luca con il nucleo abitato ai suoi piedi proprio sulla cresta di un monte che divide due vallate. Più a sud la pianura con Marostica centro, Pianezze, Nove e Schiavon; a nord l'Altopiano di Asiago con Conco e Lusiana. Altra via che si può percorrere oer raggiungere sempre L'Altopiano dei Sette Comuni parte da Ponte Campana e prosegue per Valle San Floriano. Questo è un antichissimo insediamento dei benedettini. La chiesa di Valle San Floriano è la chiesa madre di tutte le chiese costruite fino a Foza. Proseguendo lungo le rampe della "salita della Rosina", cheriportano alla memoria le imprese degli assi del ciclismo, si raggiunge la " Strada della Fratellanza" e si prosegue verso Conco-Asiago.Il primo nucleo abitato che si incontra è quello di Pradipaldo: estremo confine del comune di Marostica e punto di osservazione eccezionale sulla pianura vicentina.
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